I Forti della Grande Guerra

Il Trentino è un museo a cielo aperto con testimonianze della Prima Guerra Mondiale

Trincee, fortificazioni, sentieri militari e osservatori: il Trentino è un vero e proprio museo a cielo aperto dove ritrovare numerose testimonianze della Prima Guerra Mondiale.

A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, sotto la dominazione austro-ungarica, vennero realizzate su tutto il territorio Trentino molteplici fortificazioni a difesa del territorio che videro il loro massimo impiego principalmente durante la Grande Guerra.

Per tenere viva la memoria è stato realizzato il Sentiero della Pace, un circuito di circa 520 Km che congiunge i luoghi che furono teatro di quelle vicende. Al loro interno un’atmosfera particolare, carica di suggestioni e rievocazioni, riportano alla luce i fatti drammatici del secolo scorso.

In Valsugana sono ancora vive le testimonianze nelle tante fortificazioni presenti: Forte del Pizzo di Levico (a 1.908mt con stupenda vista panoramica), Forte di Tenna, Forte del Conne delle Benne (recentemente ristrutturato), Forte Busa Verle e Forte Busa Grande.

Anche l’Alpe Cimbra è ricca di forti collegati da interessanti escursioni: Forte Cherle, Forte Belvedere-Gschwent, Forte Busa Verle, Forte Dosso delle Somme, Forte Sommo Alto, Forte Werk Lusérn.

Il Garda, infine, è un altro territorio di confine con alcuni forti degni di nota: Forte Batteria di Mezzo, Forte Garda, Forti di Nago e del Monte Brione.

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Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A. Foto di Studio Rensi - APT Valsugana Foto di C. Facen

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